Così ho deciso di entrare per "scoprire" anche quest'artista dai natali catanesi.
Devo confessare che all'inzio ero abbastanza scettica e credevo che difficilmente avrei ricavato un post dalla mostra, dato che non sono un'appassionata di arte contemporanea.
Invece devo dire che questo autore mi ha colpita moltissimo, soprattutto con i suoi ultimi lavori, quelli sistemati al primo piano.
Il "cortocircuito visivo" promesso dalla brochure ritirata all'ingresso, si verifica davvero e ho avuto la stranissima sensazione, ritornando ad osservare a distanza di qualche minuto la stessa opera, di trovarmi di fronte a una tela completamente diversa ogni volta!
Vi avviso subito, non è una mostra che si può girare velocemente, dovete prendervi del tempo per osservare attentamente ogni singolo quadro.
Solo così scoprirete tutti i dettagli nascosti tra i colori: scritte, immagini, pezzi di riviste, tessuti e oggetti comuni, come pantofole o cucchiai.
Ho avuto come l'impressione che il mio occhio si dovesse "abituare" alla visione della tela, per riuscire a cogliere tutti i particolari di questi grandi collage.
Comunque la mostra è organizzata molto bene: gli spazi sono ampi e si riesce a girare tra i corridoi con calma.
Quindi mi sento di consigliarla ad appassionati o anche a semplici curiosi come la sottoscritta!
Se andate a visitarla (avete tempo ancora fino al 31 ottobre), lasciatemi un commento per farmi sapere cosa ne pensate.




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